STORIA

La storia del Monsignor Milingo

È un personaggio di rilievo, per il fatto che è andato contro il codice di diritto canonico della chiesa che impone il sacerdote celibe; e ha fondato la Married Priests now (Preti adesso sposati).

In seguito ha ordinato dei vescovi senza mandato pontificio, e per questo è in corso una scomunica latae sententiae da Papa Benedetto XVI.

Nel 31 agosto 1958 riceve l’ordinamento di prete, in seguito nel 1961 ottiene una laurea in Sociologia Pastorale nell’Università Pontificia Gregoriana di Roma e un’altra laurea, in educazione a Dublino.

Dal 1963 al 1966 inviato come parroco a Chipata fonda la Zambia Helpers Society (fornisce assistenza sanitaria in cliniche mobili).

Nel 1969 ha fondato la congregazione delle Figlie del Redentore (Daughters of the Redeemer).

Il 1º agosto 1969 ha ricevuto ordinazione episcopale da papa Paolo VI che il 29 maggio lo nominò arcivescovo di Lusaka, capitale dello Zambia: Milingo era, in quel momento, il più giovane vescovo africano. Nello stesso anno ottiene un diploma in Telecommunicazioni in Dublino.

Negli anni 70 Milingo divenne famoso come esorcista e guaritore. Nel 1982 Viene richiamoto a Roma, ubbidisce all’ordine. Viene tenuto in isolamento forzato, interrogato ed accusato. Il 6 agosto 1983 rinunciò all’arcidiocesi di Lusaka perché chiamato a Roma da papa Giovanni Paolo II, presumibilmente a causa dei suoi metodi “non convenzionali” di guarigione. A Roma prestò la sua opera nel Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

Il 7 agosto dello stesso anno Milingo incontrò papa Giovanni Paolo II, e venne convinto a lasciare la moglie e ritornare alla Chiesa cattolica (tale matrimonio non era infatti valido per la Chiesa cattolica, mentre l’adesione alla setta di Moon configurava un abbandono della Chiesa sanabile solo dal Papa in quanto il soggetto è un Vescovo). Fu mediatore del suo riavvicinamento, per mandato dello stesso Papa, il cardinal Tarcisio Bertone, allora segretario della Congregazione per la dottrina della fede.

Nel 1994 incise il suo primo CD intitolato Gubudu gubudu.

Nel 1998 diresse, come co-regista assieme al giovane cartoonist italiano, Mario Verger, un film d’animazione autobiografico, con le musiche di Lucio Dalla arrangiate da Ron, dal titolo, “Milingo the Spirit of Africa”, che lo portò nuovamente all’attenzione di giornali e TV.

Nel 2001 divenne seguace del reverendo Sun Myung Moon, fondatore della chiesa dell’unificazione, e chiese alla Chiesa cattolica di preoccuparsi maggiormente di risolvere il problema del celibato ecclesiastico: «Relazioni clandestine e matrimoni, figli illegittimi, omosessualità rampante e sesso illecito hanno infestato il sacerdozio al punto che la Commissione ONU per i diritti umani ha investigato la chiesa per abusi sessuali.»

Il 27 maggio 2001 Milingo, all’età di 71 anni, sposò a New York la coreana Maria Sung, di 43 anni, in un matrimonio collettivo officiato dallo stesso Sun Myung Moon. La sposa di Milingo fu scelta dallo stesso Moon. Padre Gabriele Amorth, il più importante esorcista cattolico, che conosceva Milingo, dichiarò che aveva subito un “lavaggio del cervello da parte della setta di Moon”.

In un’intervista rilasciata alla televisione italiana nel 2002, dichiarò che aveva passato un anno in preghiera, penitenza e meditazione in Argentina, in una delle cittadelle del Movimento dei Focolari, in località O’Higgins.

Nel novembre 2003 fece un viaggio in Zambia nonostante l’opposizione della Chiesa cattolica e dei Vescovi locali.

Dal 2004 al 2006 non fece annunci pubblici, e si ritirò in una casa vicino a Zagarolo. Senza incarichi ufficiali del Vaticano.

Il 12 luglio 2006, a sorpresa, è riapparso a Washington in una conferenza stampa, rivelando di essere tornato a fianco della moglie Maria Sung, di avere di nuovo incontrato il reverendo Moon e continuato a perorare la causa del matrimonio per il clero cattolico. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche altri religiosi che si oppongono al celibato sacerdotale.

L’8 settembre il cardinale Giovanni Battista Re lo ha invitato a scrivere una lettera di pentimento al Papa entro il 15 ottobre per evitare di incorrere nella sospensione a divinis.

Il 24 settembre 2006, invece, secondo quanto riferito dal fondatore dell’Associazione dei sacerdoti lavoratori sposati don Giuseppe Serrone, Milingo ha ordinato vescovi, ovviamente senza il consenso del Pontefice, quattro sacerdoti statunitensi sposati e appartenenti all’associazione da lui recentemente fondata Married Priests Now: George Augustus Stallings jr., autoproclamatosi capo della Congregazione cattolica afro-americana di Washington, Peter Paul Brennan, Patrick Trujillo e Joseph Gouthro.

Il 26 settembre la Santa Sede ha comunicato di non riconoscere la validità dell’ordinazione episcopale dei quattro sacerdoti che hanno “attentato” al sacramento dell’Ordine sacro e dunque, ai sensi del canone 1382 del Codice di Diritto Canonico, sono incorsi, come Milingo, nella scomunica Latae Sententiae (cioè per il fatto stesso di aver compiuto l’azione).
Il 13 febbraio 2007, il nome di monsignor Emmanuel Milingo è scomparso dall’Annuario Pontificio. Sul grande librone rosso che documenta anno per anno la situazione della Chiesa cattolica in tutto il mondo non appare più l’arcivescovo scomunicato. Fino ad allora il discusso prelato dello Zambia figurava come arcivescovo emerito di Lusaka.

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